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Immergersi ad ustica

Secca Della Colombara

Secca Della Colombara

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Tipo immersione: Secca

Brevetto minimo: Da Oggi anche immersioni Tecniche

Livello: Media / Alta
Profondita: 5/ 40 mt

Corrente: Frequente e costante


La secca della Colombara ha un cappello ampio, come un terrazzo, e presenta tutta una serie di lati interessanti che consentono di impostare diverse immersioni in base al livello di certificazioni ed esperienza. Insieme al Secchitello ed allo Scoglio del Medico, rappresenta il top delle immersioni di Ustica: un luogo incredibile tutto da vivere, con acqua limpida e tanto pesce.

L’immersione classica parte dal cappello della secca, situato a soli tre metri di profondità, dove la roccia lavica è coperta da una incredibile varietà di alghe verdi e brune.

Il paesaggio marino, appena si entra in acqua, è mozzafiato, con un fascino arricchito dalla limpidezza dell’acqua e dalle sfumature verdi e blu su cui contrasta il nero delle nuvole di castagnole. Dal cappello, con poco sforzo, ci si porta verso il ciglio, dove si formano da un lato pareti a picco e dall’altro una frana di grandi massi con qualche parete, secondo i punti, il tutto degradante verso profondità di circa 25/30 m.

Un ampio pianoro, posto a 30 m di profondità ed alla base delle pareti verticali, è poi costellato di scogli sparsi, di dimensioni diverse, colorati da splendide spugne. Il subacqueo sarà subito colpito dalla presenza costante di banchi di pesci: barracuda innanzitutto, ma anche dentici, ricciole, tanute e grossi saraghi pizzuti. Le cernie, prevalentemente brune e rosse sono una presenza costante. Castagnole, boghe e occhiate completano un quadro particolarmente ricco, tutto da vivere.

La Colombara, da un po’ di anni, offre anche una ulteriore immersione interessante. Ed infatti, in un preciso punto della secca, giace il relitto di una nave arenatasi il 21 febbraio 2005. Il relitto della motonave ITA, con bandiera panamense, è sparso sulla scogliera  in diversi pezzi ed è ormai habitat provilegiato per pesci e numerose specie di invertebrati.











* testi tratti da "La Rivista - Speciale Ustica", edizione 2010

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